In Albania, lo sviluppo delle infrastrutture per il turismo non è un problema solo sulla costa. Nei pressi di Kuç, piccolo centro abitato dell’entroterra albanese, sta per terminare la costruzione di un acquedotto che devierà l’acqua da uno dei principali affluenti del fiume Vjosa, il fiume Shushica, verso la costa.

L’opera, iniziata nel 2023, fa parte del progetto Rural Water Supply IV e prevede di rifornire d’acqua circa 80.000 abitanti e molti più turisti nelle municipalità di Himarë e Orikum, nella prefettura di Valona.

«IL PROGETTO CREA UN CONFLITTO fra turismo, natura e popolazione locale. Si sacrifica il fiume Shushica a favore del turismo di massa», dice Besjana Guri, attivista ambientale e fondatrice dell’organizzazione non governativa Lumi – Movimento per l’acqua, l’ambiente e l’integrazione. Guri è co-vincitrice del Goldman Environmental Prize nel 2025 per l’impegno nella protezione del fiume Vjosa.

LA RIVIERA AMBITA. L’area intorno a Himarë che riceverà l’acqua dalla sorgente del fiume Shushica è uno dei simboli dello sviluppo turistico lungo la riviera albanese. Nel giro di pochi anni, le spiagge di ghiaia e sabbia bianca nel sud del Paese hanno cambiato volto. Sono aumentati i tratti di costa gestiti, attrezzati e occupati da stabilimenti, mentre gli spazi di spiaggia incontaminata sono diminuiti. Dal 2024, per raggiungere ancora più velocemente Himarë, Saranda e le altre località turistiche del sud, si può viaggiare attraverso il nuovo tunnel del Llogara che taglia il vecchio percorso (ancora aperto) fra i monti del Parco nazionale del Llogara. Queste opere sono legate soprattutto allo sviluppo del turismo.