La scelta25 giugno 2026 alle 00:15Libero dopo 540 giorni di detenzione: «Farò politica con il generale»
Finita una battaglia, e subito pronto a iniziarne un'altra. La prima combattuta in carcere ma «da innocente». Ora da uomo libero e di nuovo in politica, accanto a Roberto Vannacci. La nuova vita di Gianni Alemanno comincia a 68 anni, col ritorno in libertà dopo circa 540 giorni trascorsi nel carcere romano di Rebibbia per scontare la condanna nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di Mezzo” per traffico di influenze illecite e abuso d’ufficio.
L’ex sindaco di Roma era rientrato in carcere a Capodanno 2024 per la violazione delle prescrizioni legate ai servizi sociali. All’uscita, avvenuta in mattinata, è stato accolto da amici, militanti e sostenitori, tra cori, striscioni e abbracci davanti ai cancelli del penitenziario.
«In cella da innocente»
Subito dopo la scarcerazione, Alemanno ha ribadito la propria linea difensiva, sostenendo di essere stato in carcere «da innocente» e per un reato ormai abolito, annunciando anche la volontà di occuparsi delle condizioni del sistema penitenziario, definite «una vergogna per la Repubblica». Per questo ha già chiesto un incontro al ministro della Giustizia Carlo Nordio, proposta che sarebbe stata accolta.










