Un piccolo manufatto capace di raccontare oltre cinque secoli di storia è tornato a disposizione della comunità. Il Carlino d’argento coniato a Catanzaro nel XVI secolo, durante il regno dell’imperatore Carlo V, è stato restituito al Museo Marca al termine di un intervento di restauro che ne ha recuperato la piena leggibilità. Considerata dagli studiosi una testimonianza particolarmente significativa, la moneta rappresenta il legame storico tra Catanzaro e l’imperatore, la cui aquila continua ancora oggi a campeggiare nello stemma cittadino.

La riconsegna ufficiale al Museo Marca

La cerimonia di restituzione si è svolta all’interno del Museo Marca, dove la soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone, Stefania Argenti, ha consegnato il reperto restaurato al presidente della Provincia di Catanzaro, Mario Amedeo Mormile. A riposizionare il Carlino nella teca espositiva è stata la restauratrice conservatrice Chiara Giuffrida, che ha seguito direttamente le operazioni di recupero.

Il restauro e il recupero della leggibilità

L’intervento si è reso necessario a causa del progressivo annerimento della superficie della moneta, provocato dalla formazione di una patina di solfuri che ne comprometteva la lettura. Secondo quanto spiegato dai tecnici, il trattamento conservativo ha consentito di eliminare gli strati alterati, arrestare alcuni fenomeni corrosivi e proteggere il manufatto attraverso specifici prodotti destinati alla conservazione. Il restauro è stato realizzato nell’ambito di un’attività già finanziata dal Ministero della Cultura con fondi ordinari.