HomeRavennaCronacaDalla moneta al sigaro. Il Carlino in mostra tra memoria collettiva e futuro della stampaAi Chiostri Danteschi un tour tra le 50mila prime pagine che hanno raccontato l’Italia, dal tragico 1980 all’alluvione.Ai Chiostri Danteschi un tour tra le 50mila prime pagine che hanno raccontato l’Italia, dal tragico 1980 all’alluvione.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAlla fine dell’Ottocento un gruppo di giovani giornalisti bolognesi riprese l’idea di un giornale fiorentino chiamato "Il Resto al sigaro", venduto come resto a chi comprava un sigaro da 8 centesimi pagando con 10. Anche a Bologna il quotidiano veniva dato come resto a chi acquistava il primo sigaro della giornata, quindi il collegamento fra moneta, sigaro e giornale era immediato. È così che nasce il Resto del Carlino, una storia lunga più di 140 anni e che si interseca a doppia mandata con la storia del nostro Paese.
La mostra in corso ai Chiostri Danteschi è un vero e proprio tour che racconta le radici del Carlino, dal poeta Giosuè Carducci a Guglielmo Marconi, fino agli addii a Lucio Dalla nel 2012 e a Luciano Pavarotti nel 2007, passando per il tragico 1980, quando, a poco più di un mese di distanza, Bologna visse la strage di Ustica e l’eccidio del Due agosto alla stazione. L’ultimo impegno è stato per l’Emilia-Romagna devastata dall’alluvione infinita, con il cuore grande dei cittadini e un documentario dal titolo ‘Ho visto il finimondo’ che hanno permesso di sistemare frane e adeguare scuole e palestre. E si potranno vedere in mostra anche le foto di quelle tragiche giornate.







