(ANSA) Oltre mezzo milione di pezzi tra monete, medaglie, pesi monetali, tessere, oggetti da conio e poi anche gemme, oreficerie, preziose suppellettili e altri pregiati manufatti in metallo: una collezione che va dal V sec.

a.C. circa e giunge sino al Regno d'Italia.

Con un pezzo unico come quello da tre soldi del re ostrogoto Teodorico.

Sono i reperti esposti nel Medagliere del Museo Nazionale Romano, considerato tra le più importanti e prestigiose strutture di settore a livello internazionale e che, dopo sei anni di chiusura, ha riaperto al pubblico dove era collocato dal 1996 dopo essere stato collocato, agli inizi del Novecento, in alcuni ambienti delle Terme di Diocleziano.

Nel Medagliere affluiscono due filoni di reperti: i materiali numismatici "da scavo", per la maggior parte provenienti dal territorio di Roma e del Lazio, rinvenuti in occasione dei lavori di adeguamento urbanistico della nuova capitale del Regno d'Italia e di sistemazione dell'alveo del Tevere; e i materiali numismatici "da collezione", esito di donazioni e acquisizioni.