Ci sono i volti gentili dei personaggi femminili che da secoli risposano sulle urne cinerarie in alabastro.
Ma anche parte di quello che è stato ribattezzato il Tesoro di Londra e New York, costruito per anni da un noto antiquario inglese, volato oltreoceano.
E poi gli elmi da parata e le corazze in bronzo, che ancora echeggiano di sangue e trionfi, riconosciuti dalle immagini fotografiche della Banca dati dei Carabinieri. O la Potnia-Theron, divinità domatrice delle fiere che spicca sull'antefissa che dal santuario ellenistico di Ardea era arrivata, passando per il mercato clandestino, fino all'Israel Museum di Gerusalemme. Sono alcune delle meraviglie protagoniste nell'Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano dove ha riaperto al pubblico il Museo dell'arte salvata, con un nuovo percorso espositivo intitolato, appunto, Nuovi recuperi. In tutto, oltre 100 opere dal IX secolo a.C. al III d.C., recuperate dal mercato illecito o rimpatriate dagli Usa e da diversi paesi europei tra il 2022 e 2025 dal Comando Carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale.
Tesori cui la rete internazionale di criminali avevano "tolto la voce", ma che ora raccontano anche grandi storie di indagini, sequestri, arresti e accordi internazionali. Quelli che destano maggiore curiosità sono proprio le urne cinerari riccamente decorate del III a.C. riconducibili a uno scavo illegale a Città Della Pieve ma anche la statua in bronzo di un togato maturo, recuperata con l'Operazione Fenice in Belgio e stilisticamente vicina alle opere del santuario di San Casciano dei bagni.






