Viene da una delle piccole capitali gonzaghesche ed è proposta a 100 mila euro la moneta top dell’incanto Nomisma (www.nomismaweb.com) del 5 e 6 settembre che apre la nuova stagione mercantile. Coniata con l’argento nella zecca di Bozzolo, al diritto il raffinato conio, finora conosciuto in un solo esemplare conservato nel Kunsthistorisches Museum di Vienna, propone il ritratto di Giulio Cesare Gonzaga, dal 1593 al 1609 principe della località. Elaboratissimo il rovescio con lo stemma dei Gonzaga, attorniato a bandiere e stemmi riferibili al Casato. Probabilmente destinato più che per la circolazione per donativi o per importanti pagamenti da parte della corte Sabauda, il 10 scudi d’oro del 1641 di Carlo Emanuele II con la reggenza della madre, Maria Cristina di Borbone, prevede un’entrata in sala a quota 70 mila euro in quanto presenta piccole screpolature, graffietti e mancanza di metallo.
Monete da collezione: Nomisma porta in sala l’argento dei Gonzaga (con stime fino a 100 mila euro)
Il ritratto di Giulio Cesare Gonzaga entrerà in sala con una base d’asta da 100 mila euro. Tra monete della potente famiglia di Mantova a quelle del Vaticano, ecco i lotti più preziosi









