L’ingresso da Ponte San Giorgio è degno di un quadro. Eccola, Mantova, città nobile ed estrosa, elegante e fiera, sospesa tra acqua e terra. L’hanno resa così intrigante e bizzarra i suoi illustri signori del Rinascimento, i Gonzaga. Ma qui, sulle sponde di un Mincio vasto come un mare, la storia ha raccolto tante voci. Virgilio, Dante, Mantegna, Shakespeare, Rigoletto, persino Tazio Nuvolari. Pagine e pagine di storie, personaggi, capolavori...Origini millenarie e fierezza rinascimentale, ispirazione per poeti e scrittori, Mantova è un’esperienza totale, da vivere proprio in questa stagione, con un rilancio di occasioni culturali e accoglienze turistiche. Prima fra tutte, l'apertura straordinaria, per la prima volta in assoluto, della Cupola della basilica di Sant'Andrea, una delle più grandi d’Italia, una scalata da vertigine sul capolavoro settecentesco di Filippo Juvarra che regala una panorama unico e sublime sulla città dall’alto dei suoi 80 metri. L’accesso ai camminamenti finora chiusi al pubblico consente di scoprirla tassello su tassello, con viste mozzafiato (visite a cura di kalata.it).

Non ha dubbi Stefano L'Occaso, direttore del Palazzo Ducale: «L’ingresso in città arrivando da nord-est, dal ponte di San Giorgio, è straordinario a qualsiasi ora del giorno. Il lungo ponte, creato nel Medioevo, supera il fiume Mincio che lì si espande formando i laghi di Mantova e, davanti, appare la gigantesca e pittoresca mole del Palazzo Ducale, che non è un solo palazzo, ma un insieme di torri, campanili, loggiati e prospetti che occupa gran parte del panorama». Il rapporto della città con l’acqua è un elemento importante: «Nel 1480 un viaggiatore definì Mantova una Vinegia picholina, una piccola Venezia - racconta L’Occaso che si fa cicerone speciale in questa passeggiata, ma forse l’aspetto più interessante è la concentrazione di monumenti nel centro storico: oltre al Palazzo Ducale e a Santa Barbara, la sequenza delle piazze monumentali, il Teatro Bibiena, il palazzo del Podestà, il duomo di San Pietro e la basilica di Sant’Andrea, di Leon Battista Alberti...». Complice anche il festival della Letteratura, che trasforma le piazze in salotti dall’atmosfera suggestiva e pittoresca, Mantova è un incanto.