Milano, 30 mag. (askanews) – Per la sezione di Italia Nostra Mantova e Provincia e per l’Associazione Mantovani nel Mondo Palazzo Te di Mantova, gioiello Gonzaghesco del XVI Secolo a opera di Giulio Romano e patrimonio Unesco, è ad alto rischio di danno artistico e strutturale. Un rischio determinato dall’imminente potenziamento di una linea ferroviaria a traffico misto, adiacente Palazzo Te (meno di dieci metri dalle mura), e che già oggi è interessata dal transito di circa 30 lunghi e pericolosi convogli merci che comprendono prodotti ad alto rischio ambientale.
La problematica è emersa in tutta la sua gravità dopo la recentissima pubblicazione del progetto di Rfi di potenziamento della stessa linea ferroviaria contestuale alla decisione del Comune di Mantova di realizzare, sempre in prossimità del palazzo gonzaghesco, un importante sottopasso ferroviario e uno svincolo stradale per il traffico pesante diretto all’A22 del Brennero, di elevato impatto urbanistico e viabilistico nonché paesaggistico e che rischia di bloccare la viabilità verso il Polo sanitario di Mantova già fortemente congestionato .
L’ex-assessore al Demanio e presidente del Consiglio Comunale di Mantova, prof. Giuliano Longfils, secondo le associazioni aveva a suo tempo nel corso di un convegno pubblicamente dimostrato, producendo documenti, che sarebbero stati disattesi i vincoli relativi al sedime e alle aree di rispetto circostanti Palazzo Te.






