Aste Bolaffi comunica che si è conclusa con un risultato totale di 4,9 milioni di euro (inclusi i diritti) e una percentuale di lotti venduti superiore all’80 per cento l’asta di numismatica, organizzata il 5 e il 6 giugno nella sede di Torino.

La vendita, che proponeva oltre 2.600 lotti provenienti da collezioni private, ha visto brillare in particolare i capitoli delle monete di Casa Savoia e della monetazione estera. I top lot sono risultati: il 20 lire 1860 della Zecca di Bologna di Vittorio Emanuele II (lotto 1366, 92 mila euro); il raro 10 rubli in oro 1762 coniato dallo zar Pietro III, in eccezionale stato di conservazione (lotto 1917, 91.500 euro); e il 100 franchi 1853 della Zecca di Bruxelles di re Leopold I, aggiudicato a una cifra cinque volte superiore alla base d’asta (lotto 1726, 44 mila euro).

Tra gli altri migliori risultati si segnalano: il 5 lire Aquila Sabauda 1901 della Zecca di Roma (lotto 1427, 40 mila euro), il raro esemplare del 4 zecchini 1722 del Gran maestro dell’Ordine dei Cavalieri ospedalieri di Malta Marcantonio Zondadari della Zecca della Valletta (lotto 1882, 31.700 euro), e alcune monete e medaglie della Città del Vaticano. Il prossimo appuntamento di Aste Bolaffi con la numismatica è previsto in autunno.