I due cataloghi proposti da Sotheby’s la sera del 18 novembre a New York nella nuova sede del Breuer Building, guidati dalla collezione di Leonard Lauder, non hanno deluso le aspettative, portando complessivamente un ricavo di 706 milioni di dollari per 75 lotti venduti su 77 proposti, superando le stime pre-asta. Un contributo importante è stato dato dalle garanzie, e dalla partecipazione al telefono o tramite advisors in sala di diversi clienti dall’Asia.
La collezione Lauder e Klimt record
Il ricavo è principalmente dovuto al primo catalogo proposto: i 24 lotti della collezione del recentemente scomparso Leonard Lauder della famiglia leader dei cosmetici, che in oltre 60 anni di collezionismo ha avuto fra le mani diversi capolavori, molti dei quali donati in particolare al MET di NYC, il che spiega l’assenza di opere cubiste di cui è stato forse il più grande collezionista al mondo. Il catalogo era interamente garantito dalla casa d’asta, che nel corso delle settimane ha trasferito il rischio di 19 lotti a parti terze garanti, in particolare, tutti quelli con stime milionarie.
I risultati hanno comunque battuto le garanzie; il ricavo complessivo di 527,5 milioni di dollari supera la stima alta di 412,5 milioni, in gran parte dovuti ai tre dipinti di Gustav Klimt proposti, che hanno totalizzato oltre 390 milioni di $.












