Una giovane donna tenuamente velata, tutta in bianco, dal sorriso appena accennato, una delicata increspatura delle labbra... Quel sorriso, che ammalia da oltre un secolo, vale oggi 236,4 milioni di dollari. Per questa cifra è stato battuto infatti il Ritratto di Elisabeth Lederer, di Gustav Klimt, da Sotheby’s, un record per l’artista. È stato questo l’esito di un’asta particolarmente combattuta, piena di colpi di scena, come si conviene ad una vendita di livello così elevato. Un momento ad alta tensione vissuto nel nuovo quartier generale nel Breuer Building in Madison Avenue, a New York. Il ritratto della figlia del mecenate di Klimt, commissionato dai genitori nel 1914, e terminato entro il 1926, era stato acquistato nel 1985 dal magnate dei cosmetici Leonard Lauder, morto nel giugno scorso. Il bellissimo Ritratto di Elizabeth è il primo di tre Klimt inclusi nell’asta della collezione Lauder. Insieme ad altre quattro opere dell’artista è stato venduto per un totale di 392 milioni di dollari. L’opera, come spesso succede, ha avuto una storia romanzesca: trafugata dai nazisti, e quasi distrutta in un incendio durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1948 finalmente viene restituita alla famiglia Lederer. Fino alle recenti vendite.