Arte da Guinness: nonostante la crisi del mercato dell'arte, le aste 'blue chip' continuano a sfornare record.
Il primato di sempre resta al Salvator Mundi attribuito a Leonardo da Vinci, venduto da Christie's ai reali sauditi nel 2017 per 450,3 milioni di dollari, un vertice stratosferico tuttora inviolato a cui ha dato la scalata questa settimana da Sotheby's il ritratto di Elisabeth Lederer di Gustav Klimt dalla collezione del re del beauty Leonard Lauder: è stato battuto per 236 milioni di dollari, un primato per un artista moderno.
Ieri poi Frida Kalho ha sfondato un'altra barriera con l'enigmatico El sueño (La cama) passato di mano per 54,7 milioni di dollari, il record finora per l'opera di una donna. L'arte del Novecento continua a generare grande interesse: prima del Klimt di Sotheby's, nel 2022 una Marylin blu da Christies era stata venduta per 195 milioni di dollari, oltre i 179,4 milioni di Femmes d'Algiers (versione 0) di Pablo Picasso che nel 2015 si era fermato a 179 milioni di dollari.
Klimt, Warhol, Picasso, ma anche Amedeo Modigliani, (Nu couché, 170 milioni da Christie's nel 2015), Alberto Giacometti (L'Homme au Doigt, 141 milioni nel 2015), Paul Cezanne (La Montagne Sainte-Victoire di Paul Cezanne 138 milioni nel 2022), Magritte (L'Empire des Lumieres, 121 milioni l'anno scorso) e Vincent Van Gogh (Bosco con Cipressi, 117 milioni) fanno parte di un club sempre piu' affollato, quello degli 'oltre cento milioni di dollari' dove nel 2017 è entrato anche l'haitiano-americano jean Michel Basquiat - al top tra gli artisti di colore - con l'iconico teschio del 1982 aggiudicato 138 milioni di dollari.












