di
Sergio Donato
Il modello di Egomnia è diventato virale per risposte assurde e anche pericolose. Perché dietro c’è un prototipo piccolo, con poco contesto e un allineamento ancora incompleto
Emma, il modello di intelligenza artificiale presentato da Egomnia come “IA nata in Italia”, è diventato in pochi giorni un piccolo caso social. Le schermate circolate e le nostre prove mostrano risposte molto fuori fase: un cane che può volare, un chilo di pane che peserebbe più di un chilo di piume, indicazioni rassicuranti davanti a richieste evidentemente pericolose. Più che liquidare tutto con ironia, però, vale la pena capire perché un modello possa comportarsi così.Cos'è Egomnia Egomnia è una società italiana fondata nel 2012 da Matteo Achilli. Nata come piattaforma per mettere in contatto candidati e aziende, oggi si presenta come PMI attiva nei servizi ICT, nello sviluppo software e in soluzioni per imprese e lavoratori. Dal 2024 è quotata su Euronext Growth Milan, segmento professionale.
Cosa è Emma-5Emma-5, il modello più grande oggi disponibile, viene indicato con 550,4 milioni di parametri. Per un modello transformer è una taglia incredibilmente contenuta. Molti small language model moderni partono da 1,5, 3 o 7 miliardi di parametri, mentre i modelli di frontiera lavorano su scale ancora superiori e con pipeline di addestramento molto più lunghe.











