Contro Mastro CiliegiaDalla frase attribuita a Trump su Meloni al caso Strega, la cronaca si trasforma in narrazione collettiva: i fatti contano meno delle interpretazioni e delle indignazioni che producono. È il trionfo del telefono senza filidi24 GIU 26Foto LaPresseDicevamo ieri, per altro contesto, che ciò che tutti chiamiamo notizia è quasi sempre il risultato di un’operazione aritmetica malsana: il fatto più il suo pregiudizio sociale. Poi ci sono cose più grandi, o così pare, della cronaca, e l’aritmetica delle balle si gonfia al cubo. La politica italiana, quella mondiale anche no, sta appesa da giorni sulla famosa telefonata “I felt sorry for her” di Trump sulla foto con Meloni. La frase è vera, la verità dell’episodio Giorgia l’ha inutilmente smentita. Poteva essere un nonnulla, ci hanno costruito trattati di geopolitica. Poi c’è il telefono senza fili sul pulmino dello Strega, situazione persino più risibile, e pare che Michele Mari abbia detto cose orribili su aspetto e moral attitude di Michela Murgia. Dopo giorni di indignazioni, richieste di purghe da rivoluzione culturale e di difese sempre sul filo del “mi ammazzano di più se difendo oppure no?”, ecco che Teresa Ciabatti s’è sfilata dal ruolo di whistleblower letteraria, “ho letto ricostruzioni congetturali”, “tutti i presenti possono avere raccontato ad altri l’accaduto, com’è normale, ma non ho alcuna responsabilità circa la diffusione della notizia alla stampa né circa la correttezza di quanto è stato riportato”. Insomma ci potevamo risparmiare queste stronzate. Pardon, notizie. "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"
L'artimetica delle balle. Trump vs Meloni, Ciabatti vs Mari: uffa!
Dalla frase attribuita a Trump su Meloni al caso Strega, la cronaca si trasforma in narrazione collettiva: i fatti contano meno delle interpretazioni e delle indignazioni che producono. È il trionfo del telefono senza fili











