Ambiente 24 giugno 2026 Dall’aumento delle specie cacciabili a regole più flessibili per l’attività venatoria, abbiamo riassunto le novità di un testo molto criticato ANSA Martedì 23 giugno il Senato ha approvato il nuovo disegno di legge sulla caccia con il voto favorevole dei partiti della maggioranza di centrodestra; contro si sono schierate invece le opposizioni, tra cui Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Italia Viva e Azione. Per diventare legge a tutti gli effetti, il testo ora dovrà essere approvato anche alla Camera.
Il cosiddetto “ddl Caccia” era stato presentato nel giugno 2025 dai capigruppo dei partiti di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati. Nel complesso, il disegno di legge modifica in molti punti la principale legge italiana sulla tutela degli animali selvatici e sulle regole della caccia, che risale al 1992. Con il nuovo testo cambia l’impostazione della norma: alla tutela della fauna selvatica viene affiancato il riferimento alla sua «gestione», cioè all’insieme degli interventi con cui lo Stato e le regioni regolano la presenza degli animali selvatici sul territorio. Tra le novità principali ci sono l’aumento delle specie che possono essere cacciate, più margini per le regioni nel decidere i periodi dell’anno in cui la caccia è consentita, e modifiche agli interventi per contenere alcune specie selvatiche.















