Fucili in spiaggia, strage di uccelli, favori ai bracconieri e al traffico illecito di avifauna, più specie cacciabili e aree in cui è permessa l’attività venatoria più estese. Il disegno di legge 1552 (ddl Malan), fortemente voluto dal ministro Lollobrigida, è stato approvato in Senato coi voti del centrodestra (80 favorevoli, 56 contrari e due astenuti). Il via libera è arrivato nonostante il richiamo della Commissione europea e del Consiglio d’Europa, dal momento che il testo espone il nostro Paese al rischio di procedure d’infrazione per la violazione dei due capisaldi giuridici per la tutela della biodiversità: la direttiva Habitat e la direttiva Uccelli.

La protesta in piazza delle associazioni con M5s, Avs e Pd

Mentre i senatori di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia votavano a favore del ddl “sparatutto”, in piazza sono scese le associazioni ambientaliste e animaliste (Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf), scientifiche ed escursionistiche, dando vita a una protesta costruttiva, con uno speaker’s corner grazie al quale hanno spiegato i contenuti della riforma e le ragioni della loro contrarietà. Insieme alle associazioni, il Movimento 5 stelle.

“Siamo convintamente con voi” ha detto Giuseppe Conte, in piazza, “perché riteniamo che questo provvedimento legislativo sia contram Constitutionem, perché noi nella Costituzione abbiamo lavorato, fin dal primo momento in cui ci siamo insediati, per riformare l’articolo 9, che ha introdotto nella Costituzione il concetto di tutela dell’ambiente, protezione e preservazione della biodiversità e della sostenibilità ambientale anche rispetto alle generazioni future. Ha introdotto una rivoluzione di cui qui a Camera e Senato non se ne sono ancora accorti perché significa che ogni provvedimento di legge, ogni atto andrà conformato alla Costituzione”. Accanto a Conte, anche 5 stelle Sergio Costa, Alessandra Maiorino, Alessandro Caramiello, e per Avs Angelo Bonelli e Luana Zanella. “Dobbiamo assolutamente batterci, e non avere delle perplessità come qualche partito o qualche parlamentare di maggioranza: chi ha da parlare parli con i voti contrari a questo provvedimento. La nostra opposizione sarà dura, intransigente, fermissima, e prendiamo l’impegno che se a colpi di maggioranza riusciranno con arroganza a portarla alla fine, ci impegniamo quando saremo al governo a ristabilire il nuovo ordine costituzionale“.