Il Senato ha approvato il DDL Caccia: via libera alla legge sparatutto che cancella la tutela dei lupi e autorizza gli spari a territori finora interdetti con animali indifesi e sicurezza dei cittadini a rischio. Ora la palla passa alla Camera, nella speranza di fermare questa barbarie
@Canva
La politica fa un salto indietro di trent’anni e sferra il colpo più duro mai registrato contro la fauna selvatica italiana. Con 80 voti favorevoli e 56 contrari, la maggioranza di centrodestra ha blindato al Senato il disegno di legge Malan, un provvedimento fortemente voluto dal Ministro Francesco Lollobrigida che smantella i paletti scientifici e legali stabiliti nel 1992.
Quella che i promotori definiscono una riorganizzazione, si rivela nei fatti una concessione totale alle lobby delle armi e dei cacciatori. L’attività venatoria viene adesso ridefinita come uno strumento funzionale alla conservazione ecologica, trasformando formalmente la figura del cacciatore in quella di un bioregolatore del territorio. Una forzatura linguistica che ignora la sensibilità della stragrande maggioranza dei cittadini italiani, da sempre contrari all’estensione della pratica venatoria e favorevoli a una reale protezione della biodiversità.












