<p>Serve mantenere la barra dritta sulla <strong>spesa pubblica</strong>.
«Si conferma l'esigenza, da un lato, di mantenere il controllo sui conti pubblici, e, dall'altro, di garantire una più attenta selezione degli interventi da avviare al fine di contrastare gli effetti del rincaro delle materie prime energetiche e, conseguentemente, ridefinire le priorità con una sempre maggiore attenzione alla valutazione costo-efficacia, che deve orientare l'azione del Governo nella definizione delle misure da attuare».
Lo ha dichiarato il presidente della Corte dei conti, <strong>Guido Carlino</strong>, nella sua introduzione alla relazione delle Sezioni Unite sul rendiconto generale dello Stato. </p> <p> </p> <p> </p> <p>«La restrizione dei margini di bilancio impone una<strong> rigorosa ridefinizione delle priorità di spesa</strong>, inclusa la riprogrammazione di alcuni aumenti settoriali come quelli destinati alla difesa, pur mantenendo fermi i presidi a tutela dei redditi delle famiglie e della liquidità aziendale».
Non può peraltro «essere sottaciuto che tale quadro di stabilità rimane esposto a fortissimi rischi esogeni, nella considerazione soprattutto che l'instabilità del contesto globale potrebbe rendere necessarie revisioni significative degli scenari economici in tempi brevi e la conseguente adozione di politiche anticicliche atte a contenere in via preventiva gli effetti negativi di tale perdurante instabilità», sottolinea Carlino. </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/dall-ue-sei-raccomandazioni-all-italia-dai-conti-pubblici-al-caro-energia-ecco-su-cosa-dovra-concentrarsi-202606031355229783" target="_blank">Dall’Ue sei raccomandazioni all’Italia.






