di
Sara Gandolfi
Il premier spagnolo in Parlamento sui casi di corruzione che assediano il suo governo. Scarica gli ex collaboratori, prende le distanze da Zapatero e «protegge» i familiari. «Il governo va avanti»
«Non ci deve essere impunità per i corrotti, chiunque essi siano», assicura Pedro Sánchez. E poi: «Non userò questa piattaforma per proclamare l’innocenza della mia famiglia. Lo faranno loro stessi in tribunale».
Con queste parole, pronunciate davanti alla Camera bassa del Parlamento, il premier spagnolo rilancia la richiesta di una «giustizia giusta», scaricando i suoi ex più stretti collaboratori e prendendo le distanza dal predecessore Zapatero, ma continuando a difendere a spada tratta la moglie Begoña Gómez e il fratello David Sánchez.













