Non è bastato dire: «alla prima data disponibile». Perché la prima data in cui il presidente del Consiglio spagnolo Pedro Sánchez potrebbe liberarsi per parlare davanti al Congresso dell'ultimo caso di corruzione che ha scosso il governo è il 9 luglio. Per l’opposizione, tre settimane di attesa sono troppe.
Spagna, pressing dell'opposizione su Sánchez per lo scandalo tangenti: «Deve dimettersi». Il premier: «Il Psoe è pulito»
L'accusa al numero tre dei socialisti Santos Cerdán scuote il governo. La vicepremier Yolanda Diaz (Sumar) contro la corruzione rivendica «la fine del privilegio dell’immunità»














