Per l'analista internazionale il tycoon incolpa gli alleati per il suo fallimento L'intesa con l'Iran, dettata dai pasdaran, un disastro storico, politico ed economico
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«Trump ha siglato con l’Iran un accordo catastrofico, che ha tradito il popolo iraniano, l’alleato israeliano e gli interessi strategici americani, offrendo al tempo stesso un impulso incalcolabile all’asse delle dittature». È questa la tesi di Daniel Pipes, docente, analista internazionale, direttore del Middle East Forum che ha prestato servizio in cinque amministrazioni statunitensi, svolgendo ruoli chiave, specie nell’era Bush, nell’ambito della sicurezza e dell’antiterrorismo, sui nodi dello scenario mediorientale e le loro conseguenze negli equilibri globali.
Come valuta lo stato attuale della diplomazia tra Iran e Stati Uniti alla luce degli incontri di questi giorni?
«Teheran sta praticamente dettando le condizioni a Washington, uno sviluppo straordinario considerando il dominio statunitense nella guerra combattuta. Questo conferma come, quando si tratta di sopportare il dolore, una dittatura possa resistere più a lungo di una democrazia».








