Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiE così lo sbocco della lunga crisi della Volkswagen è che andrà a produrre tutte le sue auto elettriche in Cina. Laggiù costa almeno il 50 per cento in meno che produrle in Europa. D’altra parte, le materie necessarie per le batterie sono in mano ai cinesi; la manodopera costa meno. La logica è la logistica si impongono. Intanto, però, l’industria europea si impoverisce ulteriormente.
A proposito, la dirigenza Ue non ha ancora raggiunto una riflessione compiuta su quella che dovrebbe essere considerata un’emergenza. Gli esperti dell’automotive ci dicono che il 10 dicembre prossimo, da Bruxelles dovrebbero arrivare indicazioni importanti sul destino del Green Deal. Ci si aspetta concretezza e pragmatismo, sperano incrociando le dita. Il processo di “cinesizzazione” europea è sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere.
Il modello cinese più venduto in Italia è una Leapmotor, commercializzato da Stellantis negli auto-saloni dell’ex Fiat, laddove si vendevano Panda e “500”. Le ex officine della Fiat offrono l’assistenza meccanica, avendo diminuito la mole di lavoro sui propri modelli. La seconda auto più venduta risponde al nome dello storico marchio inglese MG (Morris garages), ma è dietro c’è il colosso statale cinese Saic motor. La prestigiosa Mercedes ha ceduto ai cinesi il 50 per cento del marchio Smart e il 10 per cento di tutto il gruppo. Volvo è cinese.









