Mai smettere di studiare, perché non si finisce mai di imparare. È il motto di Sviatlana Naavgustava, tornata ancora sui banchi per il terzo diploma. Lavora come barista in un hotel di Assisi, ha quasi 50 anni e si prepara a conquistare un nuovo traguardo scolastico. Nata nell’ottobre del 1978 in Bielorussia, frequenta il corso serale dell’istituto tecnico economico aeronautico "Scarpellini" di Foligno e punta a chiudere il suo percorso con il massimo dei voti. Agli scritti dell’esame di maturità - come riferisce lo stesso istituto scolastico all’Ansa - ha già ottenuto due risultati pieni: 20 su 20 in entrambe le prove. Forte dei suoi 40 crediti, si presenta all’orale da candidata al 100 e lode. Il suo è un vissuto non comune. Dietro la divisa da lavoro c’è l’immagine di una donna con la determinazione di chi ha sempre fatto dello studio uno strumento di crescita personale e professionale. Il suo cammino inizia a Minsk, dove nel 2000 si laurea in storia. La tesi guarda alla geopolitica internazionale. Una preparazione accademica che la conduce all’Archivio di Stato del ministero del Lavoro bielorusso dove viene assunta. L’arrivo in Italia risale all’inizio degli anni duemila quando Sviatlana giunge come interprete di lingua russa al seguito di una onlus impegnata nei programmi di accoglienza presso famiglie italiane di minori bielorussi, nell’ambito dei progetti di risanamento dopo l’esplosione di Chernobyl. In Italia conosce l’amore e da quella relazione nasce un figlio, che oggi ha 19 anni. In soli sei mesi di preparazione da privatista consegue la maturità al liceo psico-pedagogico di Foligno, ottenendo un brillante 82/100. Nel corso degli anni continua a rimettersi in gioco, occupandosi della traduzione in lingua russa dei contenuti di un portale web dedicato agli immobili di pregio. Dell’Italia ama tutto, ma soprattutto la storia e la cultura. I ritorni in Bielorussia sono sempre più rari, per l’instabilità politica che negli ultimi anni hanno reso più difficili spostamenti e rapporti con la sua patria.