​AVIANO (PORDENONE) - «Sono stata la prima allieva a prendere cento, è il coronamento di un percorso lungo e non semplice. Sono felice soprattutto per la mia famiglia, che mi ha trasmesso il valore dell'istruzione. Per l'università ero stata presa alla Columbia a New York, ma preferisco trasferirmi all'estero quando sarò un po' più grande, per la magistrale. Intanto a settembre studierò Economia e commercio a Venezia». È raggiante Fatoumata Binetou Ndiaye, studentessa 18enne dell'istituto Mattiussi-Pertini di Pordenone: ieri ha sostenuto il colloquio della Maturità, superandolo con il massimo dei voti e in tempi record è arrivato il cento. Fatoumata, nata a Pordenone e residente ad Aviano, è un'italiana di seconda generazione. I suoi genitori, senegalesi, si sono trasferiti da Dakar in Italia 28 anni fa, prima in Veneto a Conegliano e poi dal 2006 ad Aviano. Papà Emile è un tornitore dipendente dell’azienda Intermek di Cordenons. Ma anche un attivista politico del Senegal con oltre 32mila follower su Tiktok. Mentre mamma Ndeye Fatou Fall è una casalinga. Fatoumata ha una sorella di 15 anni, Absa Galass, studentessa del primo anno del Mattiussi-Pertini.

Maturità, al via la prova orale con i danni del maltempo. «Forte vento per una durata impressionante»Le origini La 18enne è cresciuta in Friuli, suo paese natale, ma ogni tanto ama tornare in Senegal. «Sono legata alla mia terra di origine – spiega -. Ci sono stata quattro volte, l'ultima nel 2022. In famiglia parliamo il dialetto principale senegalese, il Wolof. Ma anche il francese, la lingua ufficiale. Sono musulmana praticante, non indosso il velo, ma prego cinque volte al giorno e pratico il Ramadan. I friulani sono un popolo accogliente e nel corso degli studi ho stretto alcuni rapporti molto profondi con compagni e docenti». È capitato a Fatoumata di vivere episodi di razzismo, ma li ha superati con grande determinazione. «Alle elementari – racconta – mentre bevevo in giardino alla fontanella, un bambino mi ha detto che non eravamo in Africa dove si beve l'acqua non potabile. Io lo dissi alle sue maestre, che però presero le sue parti. Quello è l'episodio che mi ha ferita di più. Perché vedere degli adulti difendere una battuta razzista mi ha spiazzato. Negli anni successivi mi è capitato che una prof nuova chiedesse chi fosse la prima della classe e quando le hanno detto che ero io, è rimasta spiazzata. Ma mi sono fatta una corazza, le persone razziste ci saranno sempre. Non capiscono il valore aggiunto che possono apportare i cittadini stranieri che si trasferiscono».Gli studi La studentessa, prima “centina”, ha dunque superato brillantemente la Maturità. «Sono partita con 39 crediti su 40 – spiega – poi ho preso 18 alla prova di italiano e venti in economia aziendale. Poi ieri venti all'orale e tre punti di bonus per raggiungere il massimo. Mi sono sempre impegnata a scuola, speravo nel cento ma non ne ero sicura. Mi auguravo solo di non deludere la mia famiglia e i miei amici che facevano il tifo per me». Fatoumata ha frequentato l'istituto tecnico indirizzo Sistemi informativi aziendali (Sia). «Al Mattiussi – spiega – al secondo anno si cambia classe perché si sceglie l'indirizzo di studi. Per me è stata un po' dura perché volevo scegliere questo corso ma temevo l'informatica. Alla fine sono riuscita a trovare un metodo di studio per affrontarla al meglio. In classe eravamo dieci proprio perché si tratta di una specializzazione molto impegnativa». A settembre la 18enne si trasferirà a Venezia per studiare Economia e commercio. «Poi vorrei proseguire con una magistrale a New York dove abita la mia nonna paterna. Il mio sogno è di lavorare nella cooperazione o come imprenditrice per promuovere lo sviluppo economico e sociale del Senegal. Mio nonno ha lavorato all'Onu con la pioniera del femminismo senegalese Marie-Angélique-Savané e mio padre è un divulgatore politico. Da grande vorrei battermi anch'io per il nostro paese di origine».