TORBOLE. Si chiama Khadija Berriria, è italiana di seconda generazione, marocchina di nascita, e a 44 anni sta coronando il suo sogno: prendere un diploma. «Quando i miei mi hanno portato in Italia hanno pensato a farmi lavorare, non a studiare. E mi è sempre rimasto quel buco, quella voglia di avere un pezzo di carta per non essere sempre chiamata da tutti "quella con la scopa in mano". Non mi vergogno di aver fatto la donna delle pulizie però sono riuscita a iscrivermi alle serali al Floriani, arrivare all'esame di maturità e continuare a lavorare diventando anche responsabile».
È una donna felice, adesso, Khadija. Che incrocia le dita perché la sua notte prima degli esami è ancora lunga (mancano gli orali) e la condivide con ragazzi che hanno l'età di uno dei suoi tre figli. E da trent'anni lavora al camping Al Porto di Torbole. «È la mia seconda famiglia, mi trovo bene e organizzo dal buffet all'accoglienza e cerco di mandare alle serali i ragazzi che lavorano con me e non hanno studiato. Perché studiare è importante, quel pezzo di carta è importante». Anche per evitare di essere bullizzati, o quasi. «Per anni hanno continuato a chiamarmi donna delle pulizie e volevo una rivalsa, volevo un diploma e ce l'ho messa tutta».








