di
Elisabetta Andreis
UniCredit Foundation e Fondazione Don Gino Rigoldi, oltre alla borsa di studio triennale per 70 ragazzi meritevoli, hanno organizzato una Winter School e un tutoraggio continuo per tutto il primo anno
Quando è arrivata in Italia dal Marocco, Baba Hanae era piccola e aveva in testa una domanda fissa: «Come funzionano le cose?». Oggi ha diciannove anni, indossa un velo blu, ama logica, informatica e matematica. «Ero l’unica in classe di origine straniera e spesso l’unica ragazza davvero presa dalle materie scientifiche. Mi sentivo sola. Questo progetto mi ha dato un’occasione straordinaria — racconta — non solo per imparare, ma per uscire dal mio guscio».
Lei è tra i trentacinque studenti lombardi (ce ne sono altrettanti dalla Campania) che grazie al programma di UniCredit Foundation e Fondazione Don Gino Rigoldi hanno potuto iscriversi all’università con una borsa triennale dal valore complessivo di 15 mila euro. Tantissimi di loro arrivano da istituti tecnici e professionali, molti con famiglie con Isee basso. Storie in bilico tra la rinuncia e la possibilità. Ragazzi che senza un aiuto concreto, un tutor, uno sguardo che li accompagnasse, difficilmente avrebbero potuto continuare a studiare.






