La costruzione del proprio futuro inizia tra le mura di casa e sui banchi di scuola. In Romania, però, un bambino su cinque abbandona la scuola entro la quinta elementare, e se consideriamo anche il livello di istruzione superiore, sono meno della metà i ragazzi e le ragazze che ottengono un diploma. Per questo è nata Ana şi Copiii (“Ana e i bambini”), un’associazione che dal 2006 aiuta bambini e adolescenti a cambiare il proprio destino. L’intuizione è stata di Mihaela, un’assistente sociale che ha deciso di far fronte alla carenza di servizi educativi per bambini e adolescenti costruendo un centro diurno, che li accolga fornendo loro due pasti al giorno e la possibilità di partecipare ad attività formative e di sviluppo personale.

Tra gli oltre 20.000 bambini che Ana şi Copiii ha supportato c’è Maria, 16 anni, cresciuta in una casa dove lo spazio è poco e le opportunità ancora meno. Maria sogna di continuare gli studi per poter, un giorno, riuscire a «stare in piedi sulle sue gambe», ed essere di supporto anche a sua mamma e ai suoi fratelli.

L’Associazione Ana şi Copiii (“Ana e i bambini”) è stata fondata nel 2006 e oggi fornisce supporto a 200 bambini e 100 famiglie provenienti dalle città di Bucarest, Călăraşi, Giurgiu e Buzău. Si tratta di un’organizzazione umanitaria non governativa e senza scopo di lucro, che punta a sostenere gli e le adolescenti provenienti da contesti di povertà e a prevenirne l’abbandono scolastico. La Romania, infatti, ha il tasso di dispersione scolastica più alto fra i Paesi dell’Unione europea: raggiunge il 16,8%, contro una media del 9,3% (dati Eurostat, 2026).