Julia è arrivata da Kiev con la madre e tre figli, due femmine e un maschio, a fine marzo 2022. «Appena arrivati c’è stato il problema di inserire i miei figli a scuola. Nessuno di noi parlava italiano. Imparare l’italiano è fondamentale. Ti puoi sentire come gli altri, capire tutto e costruire un futuro qui in Italia. Incontro tante persone ucraine che purtroppo non hanno fatto questo passo e i loro figli si sono chiusi, non hanno imparato l’italiano e non studiano e questo è davvero molto brutto». Lei parla un ottimo italiano ma sostiene che i suoi figli parlino molto meglio. «La mia seconda figlia è uscita dalle scuole medie con dieci. Mio figlio ha superato con ottimi voti la maturità e adesso studia a Roma Tre», ci dice soddisfatta.
W la scuola: quella mano tesa da Sant'Egidio ai figli di Julia scappati dall'Ucraina e ad altri 2.800 alunni a rischio dispersione
La figlia minore si è diplomata col dieci alle medie, il maggiore studia a Roma Tre. Le proposte della Comunità di Sant'Egidio: più tempo pieno al Sud, potenziamento lingua italiana per gli stranieri e iscrizioni più facili







