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5 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:30
“Il risultato non è nelle vostre mani, ma il percorso è una vostra responsabilità: agite!” questo dice Satish Kumar, il filosofo e attivista indiano, con la sua infinita dolcezza e la sua forza incrollabile. VIS, Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, un anno fa circa, ha agito: ha avviato un crowdfunding per raccogliere le risorse necessarie alla realizzazione di una scuola in Cisgiordania, a Khallet Taha. E grazie a questo, pochi giorni fa, quaranta tra bambine e bambini, si sono seduti al banco della loro classe!
Slow Food, insieme ad altre organizzazioni come Rete cuneese per la Palestina, Novacoop, la Scuola di pace «Toni Lucci», la Consulta giovanile, Comune di Bra e tanti cittadini e comunità di tutta Italia, ha sostenuto l’iniziativa. Il nome della scuola è “Juzoor–Un scuola per la libertà”: “Juzoor”, in arabo, significa “radici”. È dunque una scuola “radicale” nel miglior senso della parola: le radici sono quella parte nascosta sotto il suolo che determina però la porzione aerea e visibile delle piante. Le radici sono la cultura necessaria alla costruzione di un’identità solida che consente di autodeterminarsi attivamente: sia come soggetti, che come popolo che ha diritto a un futuro di pace.










