HomePontederaCronacaDistretto sanitario in bilico. Assemblea sul futuro . E il Comune rassicuraStasera cittadini e istituzioni a confronto sulla struttura di via Colombo . Intanto l’assessora Cocilova garantisce: "Vogliamo che resti centro di servizio".Stasera cittadini e istituzioni a confronto sulla struttura di via Colombo . Intanto l’assessora Cocilova garantisce: "Vogliamo che resti centro di servizio".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl futuro del distretto socio-sanitario di via Colombo è in bilico e i cittadini di Pontedera, in particolare quelli di Fuori del Ponte, sono in apprensione. Per difendere questo presidio sanitario di prossimità questa sera, alle ore 21, è in programma un’assemblea pubblica nei locali del Teatro Era, sede della Consulta di Fuori del Ponte.

"Il punto prelievi e il Cup non si toccano" dicono dalla Consulta di quartiere. Nell’incontro di stasera, aperto ai cittadini per fare chiarezza e chiedere certezze sul mantenimento dei servizi sanitari in Fuori del Ponte. Sono invitati il sindaco di Pontedera e presidente della Società della Salute, Matteo Franconi, la direttrice della SdS, Michela Profeti e tutta la cittadinanza. Dopo i tentativi di rassicurazioni fatti dall’Asl, la questione del distretto socio-sanitario di via Colombo è arrivato anche nelle aule del Consiglio comunale. "Adesso siamo in una fase riorganizzazione dei servizi socio-sanitari – ha risposto ad un’interrogazione presentata da Fratelli d’Italia, la vicesindaca e assessora al sociale, Carla Cocilova –. E quando si è in una fase di riorganizzazione, soprattutto con un percorso di ristrutturazione che riguarda i servizi sanitari di prossimità con via Fleming che diventa Casa di Comunità è normale che vengano fatte delle valutazioni di diverso tipo rispetto a quelli che sono i servizi sul territorio. Servizi che sono rivolti a delle fasce più ampie di cittadini, come può essere il centro prelievi, ma a volte sono anche servizi specialistici, che magari si vedono meno, ma che sono comunque sono oggetto di questo tipo di valutazioni". Quindi sulla scia della posizione Asl che ha provato a rassicurati i pazienti e la cittadinanza più in generale, anche l’amministrazione non si smuove da questa posizione.