La presentazione del nuovo piano formativo e operativo dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia riaccende il dibattito sul futuro dell’assistenza territoriale, muovendosi tra le speranze di rilancio e lo scetticismo per i ritardi storici del comparto. Sulla questione è intervenuto direttamente l’Osservatorio Civico “Città Attiva”, attraverso una nota ufficiale firmata dagli avvocati Daniela Primerano, Francesca Guzzo e Ornella Grillo. Le rappresentanti del sodalizio hanno espresso una posizione netta che, pur accogliendo con favore i nuovi progetti, non risparmia dure critiche alla gestione della sanità locale accumulatasi nel corso degli ultimi decenni.
“Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito a partecipare al percorso formativo organizzato dall’Asp di Vibo Valentia per presentare le Case della Comunità. Ogni annuncio che va nella direzione del potenziamento dei servizi, riaccende in tutti noi la speranza di riuscire a colmare il vuoto assistenziale che caratterizza il nostro territorio e che rappresenta con estrema chiarezza, il fallimento delle politiche sanitarie attuate fino ad oggi, da tutti coloro che si sono succeduti in questi anni. La fotografia è chiara a tutti: gli annunci, i proclami, gli impegni, non sono mancati, ma alla fine, il deserto assistenziale vibonese non ha cambiato forma. Nonostante i volti ed i nomi differenti di chi ha gestito l’Azienda in questi anni, l’incapacità di costruire un modello efficiente ha rappresentato il comune denominatore, che ha impedito qualunque tipo di miglioramento”.







