Un piano straordinario per smaltire le code, agende aperte il sabato e la domenica e operatori al telefono per anticipare le visite di chi aspetta da mesi. Eppure, la risposta dei cittadini spiazza gli addetti ai lavori: oltre la metà declina l’offerta.

È un paradosso per certi versi inspiegabile quello che sta emergendo in queste ore all’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia. Con la delibera n. 393 dello scorso 2 luglio, il Commissario straordinario dell’Asp ha approvato il nuovo piano di recupero delle liste d’attesa. Un provvedimento che ha messo immediatamente in moto la complessa macchina organizzativa degli uffici centrali del Cup aziendale.

Grazie alla disponibilità dei medici ospedalieri e degli specialisti ambulatoriali, le agende sono state tempestivamente riprogrammate, estendendo i calendari delle visite anche ai fine settimana. In questi giorni, il personale addetto sta contattando a tappeto i pazienti in attesa da almeno 120 giorni per offrire loro la possibilità di anticipare la visita a stretto giro, già tra i mesi di luglio e agosto.

Il curioso fenomeno dei rifiuti

A fronte del profuso sforzo organizzativo, i dati restituiscono una fotografia sorprendente: oltre il 50% degli utenti contattati rifiuta la nuova disponibilità. La maggior parte dei pazienti preferisce infatti mantenere la data della prenotazione originale, seppur molto lontana nel tempo e ben oltre i limiti temporali previsti dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa.