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Magenta, in numerosi reparti della struttura sanitaria il sistema è rimasto completamente bloccato. La situazione è tornata alla normalità solo dopo ore e un un lungo lavoro da parte dei tecnici.
Una mattinata di pesante disagio quella vissuta ieri all’interno dell’ospedale Fornaroli di Magenta. Che, per fortuna, è stata ripristinata gradualmente dal pronto intervento tecnico. In numerosi reparti della struttura sanitaria situata in via al Donatore di Sangue, infatti, i sistemi di aria condizionata sono rimasti bloccati, o hanno subito forti riduzioni, a causa di un improvviso guasto tecnico. Il blocco ha lasciato pazienti, medici e personale infermieristico a fare i conti con temperature ambientali ben oltre la norma, proprio nel culmine della stagione estiva. All’origine del disservizio, secondo quanto emerso nelle ore successive, non ci sarebbe un cedimento interno o una scarsa manutenzione degli impianti del nosocomio magentino, bensì un problema di più ampia portata che ha interessato direttamente la rete elettrica locale. Nella serata di domenica, infatti, sul territorio si sono registrati severi sovraccarichi ad alcune cabine elettriche della zona, probabilmente dovuti all’alto consumo di energia elettrica registrato in tutta la città. Questa improvvisa anomalia della rete si è ripercossa inevitabilmente anche sui delicati sistemi di climatizzazione centralizzati dell’ospedale, causandone lo spegnimento automatico di sicurezza. I tecnici specializzati sono intervenuti tempestivamente e, fin dalle prime ore di ieri mattina, si sono messi al lavoro per normalizzare la situazione nel minor tempo possibile. L’operazione di riavvio ha richiesto estrema cautela e precisione: gli operatori hanno dovuto ripristinare gradualmente le corrette temperature ambientali e i parametri tecnici necessari per far ripartire in totale sicurezza l’intero sistema di condizionamento dell’aria, evitando nuovi e pericolosi sbalzi di tensione. Inutile sottolineare i pesanti disagi che l’improvviso stop ha causato all’interno delle corsie. Con il caldo estivo opprimente che si registra in questi giorni, la mancanza di ventilazione ha reso le ore della mattinata particolarmente difficili sia per i degenti, molti dei quali anziani o in condizioni di spiccata fragilità, sia per i medici e gli infermieri, costretti a lavorare in condizioni di evidente precarietà termica. Già nel pomeriggio di ieri, grazie al lavoro incessante dei tecnici, la situazione è tornata progressivamente alla normalità: le temperature sono scese a livelli sopportabili, in attesa del definitivo pieno regime dell’impianto previsto per le ore successive.











