A Milano saranno ferie d’agosto bollenti non solo per la crisi climatica. Se il centrodestra litiga sul candidato sindaco, nel centrosinistra si vorrebbe far calare il silenzio fino a settembre, quando qualcuno annuncerà le primarie oppure il candidato unico che mette d’accordo tutti senza passare dai gazebo. A rompere la liturgia ci ha pensato lunedì pomeriggio Tommaso Goisis: «Mi candido alle primarie del centrosinistra milanese». Se ci saranno, ovviamente.

«Le primarie sono uno strumento per dare voce alla città e aprire una stagione nuova. Da questa piazza centinaia di persone hanno detto che vogliono partecipare al destino della città» ha detto Goisis a margine dell’evento nella sua prima intervista da candidato a Radio Popolare. La sua campagna l’ha lanciata insieme a oltre 400 persone in una piazzetta pedonalizzata davanti a una scuola. «Abbiamo scelto una scuola pubblica perché è da qui che tutto comincia. Le scuole sono il luogo in cui possiamo rendere la società più giusta e rappresentano il punto di incontro tra istituzioni e cittadini. Partire dalle scuole, dagli spazi che le circondano e dai programmi educativi significa ridurre le disuguaglianze e migliorare la sicurezza sociale a Milano» dice Goisis.