L'ex sindaco di Roma e le ultime dichiarazioni in carcere. Domani lascerà Rebibbia, primo appuntamento con il Generale

Lascerà nelle prime ore di domani il carcere di Rebibbia che lo ha visto rinchiuso per «1 anno, 5 mesi e 24 giorni». L’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, non esita a definire la sua detenzione, ormai agli sgoccioli, come «un’esperienza che non doveva mai cominciare». E da, dietro le sbarre, denuncia le falle di un sistema che non rispetta la dignità delle persone nelle carceri e difende i diritti di pochi privilegiati.

Gli arresti domiciliari revocati e la detenzione nel carcere di Rebibbia

Era il 31 dicembre 2024 quando l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, era stato fermato e condotto all’interno del carcere di Rebibbia. Un ordine del tribunale di sorveglianza aveva stabilito che dovesse fare ritorno in carcere, dopo che l’ex sindaco non aveva rispettato le prescrizioni grazie alle quali aveva ottenuto di scontare ai domiciliari la pena alla quale era stato condannato nel 2022: un anno e 10 mesi per finanziamento illecito e traffico di influenze illecite.

«Un pezzo del mio cuore rimane qui a Rebibbia»