Roma, 24 giu. (askanews) – Gianni Alemanno è uscito dal carcere di Rebibbia. Camicia blu, pantaloni neri, è stato accolto da circa 100 sostenitori, che scandivano il coro “Gianni, Gianni”.

Alemanno era detenuto nel penitenziario dalla sera del 31 dicembre del 2024: ha scontato la pena di 1 anno, 5 mesi e 24 giorni per le accuse di traffico d’influenze illecite e abuso d’ufficio, nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di Mezzo”.

“Ho visto e conosciuto una realtà terribile. Il carcere è una vergogna nella nostra Repubblica”. Queste le prime parole di Gianni Alemanno, parlando alla folla di cronisti e telecamere, appena fuori dal carcere di Rebibbia. “Aridatecelo”, grida uno dal mucchio di sostenitori che suda sotto al sole. “Ci sono, ci sono – risponde lui -. Il carcere in Italia è una offesa per come tratta la gente, ma soprattutto perché non dà a chi se lo merita una possibilità di cambiamento”. “Io esco da questo carcere da innocente. Io ho fatto un anno e mezzo da innocente e non dovevo stare qua. Ho rivisto e ho conosciuto una realtà terribile che è una vergogna per la nostra Repubblica”. “Giorgia Meloni – ha aggiunto – non ha fatto nulla sulla situazione delle carceri. Ci parleremo”. Intanto il leader di Fn ha annunciato che lui e Alemanno si vedranno già stasera a cena. “Vannacci? Lo incontrerò, ma non