Il Piano casa varato dal governo Meloni è stato approvato alla Camera, con 165 voti a favore, facendo diverse modifiche. Il testo passa al Senato, ma ormai è quasi impossibile che venga modificato. All’interno ci sono diverse misure che riguardano le case popolari e la possibilità di accedere all’edilizia convenzionata, cioè ad appartamenti con affitti più contenuti.
L'Aula della Camera approva il Piano casa: 165 voti a favore, 117 contrari e cinque astenuti. Il testo della norma ora passa al Senato, che dovrà convertirlo definitivamente in legge entro il 6 luglio. Considerando i tempi, è ormai quasi certo che il testo non cambierà più. All'interno viene stanziato circa un miliardo di euro, suddiviso tra misure per le cosiddette case popolari e iniziative per l'edilizia sociale convenzionata, rivolta a chi non ha i requisiti economici per le case popolari ma fatica comunque a permettersi un appartamento.
Infine, viene rifinanziato per il 2026 con 8,5 milioni di euro il fondo per gli affitti degli studenti fuori sede: la misura va in sostegno di chi ha un Isee non oltre i 20mila euro e non riceve altri aiuti pubblici per la casa. Case popolari da ristrutturare Tra le novità inserite nel nuovo decreto, annunciato a fine aprile e poi pubblicato a inizio maggio, c'è l'obiettivo di restaurare circa 60mila abitazioni popolari. Sono alloggi che non possono essere messi a disposizione delle famiglie che ne hanno bisogno perché, a causa della scarsa manutenzione, non sono a norma. Si tratta di una misura che sembra decisamente ambiziosa, tanto più che stando alle parole del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini dovrebbe essere realizzata nel giro di un anno.













