A Marsala ci sono sapori che non appartengono soltanto alla gastronomia, ma che diventano parte integrante dell’identità collettiva. Tra questi, un posto d’onore spetta alla cubbaita di San Giovanni, il dolce simbolo della ricorrenza del 24 giugno che, anno dopo anno, continua a richiamare ricordi, emozioni e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Con l’avvicinarsi della festa dedicata a San Giovanni Battista, che cade domani, le strade della città della provincia di Trapani si preparano ad accogliere uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità marsalese.Un’occasione che unisce fede, socialità e cultura popolare, ma anche un patrimonio gastronomico che trova nella cubbaita una delle sue espressioni più rappresentative. Tra le realtà che custodiscono e valorizzano questa tradizione spicca il Bar Esmeraldos, punto di riferimento per chi desidera riscoprire il gusto autentico della cubbaita artigianale, preparata secondo la ricetta storica marsalese. Un prodotto che non segue le mode del momento, ma che continua a conquistare il palato grazie alla semplicità e alla qualità delle sue materie prime.Le origini della cubbaita affondano le radici nella dominazione araba della Sicilia. Il termine deriverebbe infatti da quibbiat, parola che richiama il tradizionale mandorlato. Nel corso dei secoli questo dolce ha assunto caratteristiche diverse a seconda delle località e delle ricorrenze. A Marsala, però, la tradizione della Festa di San Giovanni è chiara e ben definita: protagonista assoluta è la mandorla.
La cubbaita, sapore autentico che racconta la tradizione
A Marsala ci sono sapori che non appartengono soltanto alla gastronomia, ma che diventano parte integrante dell’identità collettiva. Tra questi, un posto d’onore...











