Con l’avvicinarsi del giorno di San Giuseppe, a Scicli cambia l’aria. Non solo perché arriva la primavera: “L’aria si riempie dell’odore acre dei rami di carrubo che bruciano nei forni – spiega lo chef Alessandro Musso del ristorante Pensiero di Modica, nel ragusano – È il tempo della Cavalcata di San Giuseppe, che quest’anno si celebrerà nel weekend del 14 e 15 marzo 2026. In questi giorni, il protagonista assoluto delle tavole e della festa è il “Cucciddatu”.
Chiamarlo pane, però, è riduttivo. Più che altro è un pasto. Il Cucciddatu è una grande ciambella intrecciata, imponente e sostanziosa, che nasce come ex voto commestibile: “La sua forma circolare è dovuta a un’esigenza pratica antica: permetteva ai pellegrini e ai cavalieri di infilarlo nel braccio o di appenderlo alla sella dei cavalli bardati a festa, portandolo in processione come offerta al Santo durante la rievocazione della Fuga in Egitto”. Un pane da mostrare, da offrire, da condividere. E ora anche da cucinare, grazie alla ricetta perfetta che lo chef Musso ci spiega passo passo e che restituisce a questa preparazione il suo carattere originario di concretezza, ritualità e legame profondo con il territorio.
Lo chef Alessandro Musso






