San Gavino.19 giugno 2026 alle 00:32Il Comune punta sul turismo: «Offriamo tanto». Gli operatori: servizi assenti

Non solo mare. San Gavino Monreale si presenta al centro della pianura del Campidano e vuole conquistare i turisti con i suoi gioielli storici, i suoi musei, i bellissimi murales ma anche il carnevale storico, le sue tradizioni culturali ed enogastronomiche legate ai piatti conditi con lo zafferano. In più questa cittadina non è lontana dalle coste e da importanti siti archeologici come rimarca l’assessore alla cultura e turismo Riccardo Pinna: «Una destinazione autentica nel cuore della Sardegna, un punto strategico da cui partire per scoprire il territorio grazie alla posizione centrale e ai numerosi servizi dedicati ai visitatori. Qui storia, tradizioni e creatività si intrecciano tra chiese, musei, murales e cultura contadina, offrendo un’esperienza diversa dai percorsi turistici più conosciuti».

L’esperienza

Così si punta sul turismo esperienziale, fatto di profondi legami con la popolazione locale. Gli operatori turistici chiedono però interventi più puntuali, pensati in forma di rete, per far conoscere il paese. Come Valentina Deidda, Ivan Matta, Majuro Manfredi ed Elena Deidda che dal 2024 gestiscono una piccola struttura ricettiva di tre camere: «Siamo a meno di un’ora da Cagliari, a pochi chilometri dalle Terme di Sardara e a breve distanza dalle miniere storiche del Sulcis. Eppure questa ricchezza resta in gran parte inespressa, perché manca ancora il filo che la tiene insieme». Non esistono, puntualizzano, «itinerari combinati, né servizi di trasporto turistico dedicati. I visitatori si organizzano in autonomia, spesso senza conoscere le opportunità che il territorio offre. Il risultato è un turismo frammentato. Investire in connessioni tra le attrazioni del circondario permetterà di dare finalmente a San Gavino il ruolo che merita: non una tappa, ma una destinazione». Sulla stessa linea Alessia Onnis, che con il marito Adriano, gestisce un bed and breakfast, puntando su prodotti a chilometri zero e accoglienza familiare: «Per quanto riguarda l’arrivo a San Gavino mancano dei servizi fondamentali di trasporto come una navetta che parta dall’ospedale o dalla stazione ferroviaria e porti al centro del paese o verso le zone che si vogliono raggiungere. I turisti vengono da ogni parte del mondo: abbiamo avuto persone da Los Angeles, New York, Pechino, Australia».