Caos, ieri, sul nodo ferroviario di Bologna per i ritardi che si accumulano dei treni provenienti dalla linea adriatica, dove in mattinata c’è stato uno stop di due ore per un intervento dei vigili del fuoco, e per i convogli che passano da Firenze che vengono instradati su linea convenzionale per via di un treno Italo rimasto fermo in una galleria a Firenzuola. A Bologna i treni hanno registrato ritardi anche di più di due ore.

Altro problema, dal primo pomeriggio, tra Firenze e Bologna. Un treno Italo Milano-Napoli è rimasto fermo in galleria - tra l’altro senza aria condizionata, con temperature roventi, e bagni non funzionanti - a Firenzuola. Per il guasto elettrico molti convogli Av sono stati instradati sulla linea convenzionale. "In questi casi rimborsi e bonus in favore dei passeggeri previsti dall’attuale normativa non appaiono più sufficienti, e serve un risarcimento ai viaggiatori proporzionato al disagio subito – così il Codacons in una nota –. Quando un treno arriva a destinazione con elevato ritardo, e nei casi in cui il disservizio provochi oggettivi disagi ai passeggeri, come avvenuto oggi – prosegue la nota –, gli utenti devono avere diritto ad una compensazione pecuniaria automatica proporzionata alla tratta del proprio biglietto, esattamente come già previsto dalla normativa comunitaria per il settore del trasporto aereo". Anche il senatore Pierferdinando Casini - bloccato in stazione, si unisce alle proteste: "Solita bella puntualità", scrive su Instagram, postando anche un selfie con un’espressione tra stupore e rassegnazione.