Un guasto ha bloccato di nuovo ieri per ore le linee ferroviarie dell'Alta velocità provocando ritardi e disagi e scatenando l'ira, oltre che dei passeggeri, del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Intorno alle 10.20 la circolazione sull'Av Milano-Bologna è stata interrotta per sei ore tra Melegnano e Piacenza per un guasto tecnico alla linea elettrica. Tutti i treni (Frecciarossa, Intercity e Regionali) hanno subito ritardi, limitazioni di percorso e una decisione di collegamenti sono stati cancellati. Per consentire gli interventi e liberare la tratta interessata dal guasto, i treni rimasti fermi sono stati progressivamente instradati sulla linea convenzionale. Due convogli in particolare sono rimasti bloccati a lungo senza elettricità e aria condizionata sotto un sole cocente. I ritardi sono arrivati ​​a superare le due ore. Poi dopo le 16 i tecnici hanno riattivato uno dei due binari consentendo la ripresa progressiva del traffico ferroviario nella tratta bloccata. Ma nel tardo pomeriggio la circolazione era ancora rallentata. È stato disposto il rimborso integrale del biglietto per i passeggeri delle due Frecce maggiormente impattate dal guasto.

L'opposizione è subito andata all'attacco del governo con il Pd che ha rimarcato i «record di ritardi, disagi e disservizi sulla rete ferroviaria». Salvini invece è stato descritto come «irritato» con i vertici di Trenitalia per i disservizi. Il ministro, secondo quanto hanno riferito fonti del Mit, ha chiesto una relazione approfondita sull'accaduto e tempi certi per il ripristino delle criticità. Salvini ha poi chiesto aggiornamenti continui e verifiche su efficienza e puntualità nel periodo estivo, quando sono previsti diversi cantieri sulle linee e percorsi allungati.