BOLOGNA – Nella notte tra domenica e lunedì si è verificato un altro danneggiamento su una linea ferroviaria a Bologna, dopo il sabotaggio, avvenuto sabato mattina con ordigni incendiari a Castel Maggiore, dei cavi dell'alta velocità dove passano gli impulsi della segnaletica ferroviaria e i dati relativi al transito dei convogli. L'episodio non ha provocato ripercussioni sul traffico, e ora la polizia sta cercando di capire se ci siano collegamenti tra questa vicenda e il sabotaggio di sabato.

Le indagini proseguono e il ministro Matteo Salvini conferma le preoccupazioni: “Chi ci attacca non resterà impunito”. Questa volta sono stati tranciati dei cavi lungo la linea di cintura nel bolognese, l'insieme di binari e bivi su cui transitano i treni merci, che va da est a ovest passando a nord del capoluogo emiliano, senza passare per la stazione centrale.

I dati del Viminale sui sabotaggi alle linee ferroviarie, diffusi da Salvini, parlano di 49 casi nel 2025 rispetto ai nove dell'anno precedente. Dati che il ministro ai Trasporti giudica ”inquietanti” e che “confermano le preoccupazioni già manifestate nei mesi scorsi. Sono un attacco all'Italia che non resterà impunito. Oltre al carcere chiederemo risarcimenti milionari, a tutela dei passeggeri danneggiati".