Proprio come in Francia, la notte del 26 luglio 2024, alla vigilia delle Olimpiadi, anche in Italia, nelle prime ore di oggi, quando ancora il sole doveva sorgere, si sono verificati almeno tre episodi dolosi sulla rete ferroviaria nazionale. La Polfer, la Digos e le procure competenti sui tre luoghi dei fatti, sospettano che anche questa volta si tratti di sabotaggi di matrice antagonista, riconducibili alle aree più radicali della sinitra militante. L'obiettivo sarebbero i Giochi di Milano Cortina appena cominciati.

Il fatto di maggior gravità si è registrato poco fuori Bologna, a Castel Maggiore, dove la Polizia è intervenuta in seguito «all'incendio di un deviatoio (concretamente, il meccanismo che permette a un treno di passare da un binario all'altro), con conseguente distruzione dei cavi che rilevano la velocità di un convoglio in transito» sulla linea ad alta velocità che porta a Venezia. La stessa tecnica è stata utilizzata vicino a Pesaro, sulla tratta Bologna-Ancona, dove però il bersaglio sarebbe stato una cabina elettrica, mentre ancora sulla Bologna-Venezia, è stato trovato un ordigno incendiario inesploso sulla linea di traffico ordinario, probabilmente, della stessa natura di quelli innescati negli altri due casi.