Doppio attacco alle ferrovie, doppio sabotaggio proprio nei giorni delle Olimpiadi. Un incendio doloso, attorno alle 5 del mattino, ha danneggiato un pozzetto di una cabina all'altezza di uno scambio nei pressi di Pesaro, sulla linea lungo la dorsale adriatica tra Rimini e Ancona (ma di lì passano anche le Frecce e gli Intercity diretti in Puglia).

Dopo poco, a Castel Maggiore (più precisamente a Bivio Navile), vicino a Bologna, sono stati posizionati due ordigni incendiari sui binari della bretella che collega la linea dell'alta velocità proveniente da Venezia e Padova alla stazione sotterranea del capoluogo emiliano. Uno degli ordigni (in direzione Sud) per fortuna non ha funzionato, l'altro ha causato un rogo che ha compromesso il funzionamento dei cavi.

La centrale operativa ha ricevuto il segnale di allarme, i tecnici di FS sono accorsi e hanno ripristinato la linea. Sia sull'Ancona-Rimini sia sulla direttrice dell'alta velocità tra il Veneto e Bologna si sono accumulati ritardi, in media di 90-120 minuti (ma nelle Marche in un caso si è arrivati anche a 240 minuti), smaltiti nel primo pomeriggio. In particolare, in Emilia i problemi sono stati limitati grazie al fatto che i treni dell'alta velocità, che non potevano raggiungere la stazione sotterranea di Bologna a causa del sabotaggio, sono stati deviati sui binari in superficie.