È stata una nuova giornata complicata per migliaia di passeggeri dei treni, in particolare sul nodo di Bologna per i ritardi che – a cascata – si sono accumulati sia da vetture provenienti dalla linea adriatica, dove in mattinata c’è stato uno stop di due ore per un intervento dei vigili del fuoco, sia da convogli che passano da Firenze per via di un treno Italo rimasto fermo in una galleria a Fiorenzuola. A Bologna, nel pomeriggio, i treni in arrivo e partenza hanno fatto registrare ritardi anche di più di due ore con un’Italia sui binari, di fatto, di nuovo tagliata a metà.

I problemi per i viaggiatori sono iniziati in mattinata sulla dorsale Adriatica, dopo che sulla linea Pescara-Ancona la circolazione è stata sospesa per circa due ore per un intervento dei vigili del fuoco a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), dovuto al guasto di un treno regionale. Lo stop, scattato alle 11, ha avuto una graduale ripresa dalle 12 e si è concluso alle 12.50 con il ritorno alla normalità. Fra i treni più colpiti il Frecciarossa 9806 Bari-Milano, giunto a destinazione con un ritardo superiore alle quattro ore e mezzo. Tra 60 e 120 minuti di ritardo anche per altri Frecciarossa e Intercity, tra cui i collegamenti Lecce-Milano, Venezia-Lecce e Milano-Lecce. Ai pendolari dei regionali non è andata meglio, visto che molti treni sono stati limitati o cancellati.