Tutto è trasparente e luminoso.

Il plexi delle panche e del pavimento che rivela lunghi tubi al neon per disegnare una luce precisa.

Come precisa è la silhouette che Miuccia Prada e Raf Simons immaginano per la sfilata Prada.

Allungata come quella di una matita, essenziale senza troppi orpelli, asciutta, magra, rockish, consumata dal palco, seconda pelle come il fisico di cantanti un po" maledetti, star come i Sex pistols o elfi mediatici delle new gen della musica, quella coreana soprattutto, che infiamma stadi e social.

Tra citazioni clubbing underground, anni 90 e Pete Doherty.