Monserrato.23 giugno 2026 alle 00:21

La camicia bianca ampia, con le maniche a sbuffo, il gilet nero, la fascia rossa in vita. E poi i gambali al ginocchio, il copricapo nero morbido, e le immancabili fruste in mano. Così Leonardo Agueci, 14 anni compiuti da poco, si è presentato giovedì all’appuntamento più importante della sua carriera scolastica, l’esame orale di terza media. Ovvero come i carrettieri della Monserrato di una volta, una tradizione – portata avanti dall’associazione “Le Fruste del Campidano” di cui il giovane fa parte – che negli anni lo ha appassionato a tal punto da spingerlo a realizzare solo pochi giorni fa una tesina sul passato identitario della città. Lo studente dell’Istituto La Marmora ha parlato ai suoi professori dell’abito tradizionale sardo, dell’antico mestiere del carrettiere, del vestito di gala monserratino, dei gioielli, della vita delle donne di un tempo.

«È stato un momento molto emozionante, ci siamo sentiti tutti coinvolti», racconta Luciano Agueci, anche lui membro delle Fruste del Campidano. «Mio figlio è appassionato di queste tradizioni fin da bambino, e ultimamente si è entusiasmato per la frusta sarda, uno strumento usato quotidianamente dai carrettieri di una volta, tanto da essere arrivato a costruirsela da solo». E a portarla con sé durante l’esame, vestito di tutto punto. «L’idea è stata sua, lo ha proposto, si è organizzato e ha iniziato a cercare il costume adatto», continua il padre, ancora emozionato. «Ci ha dato una grande soddisfazione, anche i professori sono rimasti molto incuriositi e hanno fatto un sacco di domande». “Su fuettu”, considerata un vero e proprio strumento musicale della tradizione sarda, era utilizzata dai carrettieri soprattutto per i lunghi viaggi e produce uno schiocco in grado di superare la velocità del suono. Nata nel 2007, l’associazione monserratina Le Fruste del Campidano è l’unico sodalizio ufficiale in Sardegna a proporre questo elemento della tradizione. «Per noi è un piacere vedere giovani che vogliono continuare a trasmettere questa passione», spiega il presidente del gruppo Fabio Fois.