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Da sinistra Raul, Giorgia, Greta, Ginevra, Alessandra dopo la prima prova

I primi sono usciti poco dopo tre ore, altri hanno tirato fino alla fine, leggendo e rileggendo, scrivendo e correggendo. Ma alle 15, davanti all’istituto Agostino Bassi, il primo scritto della maturità era ormai diventato racconto. Ieri mattina anche per i maturandi lodigiani è infatti iniziato l’esame di Stato. Ginevra Guzzardo, 5C AFM, incontrata con la compagna Giorgia Mazzoleni, ha scelto la traccia sulla Costituzione, partendo dal discorso di Saragat all’Assemblea Costituente. "Preferisco il diritto, è un argomento che ho studiato: più affrontabile degli altri". L’anno prossimo farà Economia a Pavia. "Non è andata male – dice sorridendo – o almeno spero". Giorgia, stessa classe, ha invece scelto l’attualità: "Credo sia andata bene. Ho fatto la traccia C1", spiega. "Il prossimo anno farò Comunicazione, Innovazione e Multimedialità a Pavia". Appena uscita dall’istituto, Alessandra Morosini, 5F RIM, conferma la sensazione di molti: "Le tracce erano fattibili, ma gli autori non li avevamo fatti... Quasi sconosciuti". Ansia? "Il giusto. Non vediamo l’ora di uscire". Sui gradini del Bassi, ad aspettare gli amici, ci sono anche Raul Guzzaloni, 5P CAT, e Greta Donelli, 5C. Raul ha scelto il testo di Wenke Husmann: "Penso sia andata bene, le tracce erano abbastanza semplici". Una scelta la sua legata all’interesse per la tesi avanzata dall’autrice: l’idea che gli adulti fatichino a provare meraviglia e incanto. Dopo il diploma lo aspetta il Politecnico, indirizzo di Ingegneria civile. Greta invece ha puntato su Saragat: "Spero di non essere andata fuori traccia. Le tracce ci stavano, ma ero tanto in ansia". Nel suo futuro vede il corso di Sociologia, "sempre se mi prendono". Luca Raimondi Cominesi